SIAMO TUTTI “MIGRANTI”…

Ma proprio perché non viviamo e non vogliamo vivere avulsi dal contesto nel quale viviamo ed operiamo, vorremmo cercare di strutturare concretamente questo progetto di formazione e di factory aperto anche ad altri soggetti. Sono molti gli inoccupati o i disoccupati, giovani e non, che in Italia stanno cercando un’alternativa ai “classici” lavori, oppure che si stanno riconvertendo dopo un licenziamento, o la chiusura di un’attività. E’ un dato importante, che non vogliamo né possiamo sottovalutare. Anche in quell’ottica di inclusività che cerchiamo di operare verso soggetti migranti che si insediamo in Italia, pensiamo che noi tutti siamo, ovviamente in maniera concettualmente diversa, “migranti” o “transitanti” da uno status all’altro, da una condizione all’altra…

Ed è per questo che riteniamo questo progetto “aperto” anche a chiunque ne fosse interessato, a prescindere dalla nazionalità, cercando quindi di dare un’opportunità di formazione, di occupazione e di inclusione concreta per tutti noi “migranti” di e su questa terra.